Obiettivi di accessibilità 2026: cosa cambia, come compilarli e dove pubblicarli entro il 31 marzo
Il form AgID per la compilazione degli obiettivi di accessibilità 2026 è stato aggiornato: il nuovo modulo prevede sezioni riorganizzate, alcuni campi eliminati e uno storico centralizzato delle pubblicazioni. La scadenza dell’obbligo di pubblicazione, previsto dall’art. 9, co. 7, del D.L. n. 179/2012, è fissata al 31 marzo 2026.
Cosa sono gli obiettivi di accessibilità e a cosa servono
Gli obiettivi di accessibilità sono la dichiarazione pubblica degli interventi che l’Ente si impegna a realizzare nell’anno per migliorare l’accessibilità dei propri servizi digitali.
L’obbligo riguarda tutte le Pubbliche Amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001.
Non si tratta soltanto di un modulo da compilare: se utilizzati correttamente, gli obiettivi di accessibilità rappresentano un importante strumento di pianificazione. Consentono infatti di definire priorità, distribuire le responsabilità tra gli uffici coinvolti e rendere trasparente ai cittadini — incluse le persone con disabilità — l’impegno dell’Ente verso l’inclusione digitale.
Le novità del form AgID 2026: l’applicazione web per compilare gli obiettivi di accessibilità
Le modifiche principali del modulo 2026 riguardano:

Come scegliere gli obiettivi di accessibilità per il proprio Ente, senza selezionare sempre gli stessi
Prima di accedere al form, è utile valutare lo stato effettivo dell’accessibilità dei servizi digitali dell’Ente – sito istituzionale, siti tematici, intranet, app. Le criticità più frequenti nelle Pubbliche Amministrazioni italiane riguardano:
5 consigli per andare oltre l’obbligo normativo e migliorare l’accessibilità digitale della tua PA
- 1
Trattare gli obiettivi come uno strumento di pianificazione progressiva, non come una formalità annuale – Rileggere quelli degli anni precedenti prima di compilare i nuovi aiuta a costruire un percorso di miglioramento e a verificare cosa è stato effettivamente realizzato.
- 2
Non limitarsi alla formazione – La formazione è un intervento fondamentale, ma non sufficiente di per sé. Molti Enti tendono a indicarla come unico obiettivo anno dopo anno, senza che questo si traduca in miglioramenti tangibili sui servizi. È opportuno affiancarle interventi sul sito e sui contenuti pubblicati.
- 3Distribuire le responsabilità – L’accessibilità digitale riguarda tutti gli uffici che producono contenuti per il web, non solo l’RTD o l’ufficio informatico. Coinvolgere l’URP e le figure che si occupano di comunicazione istituzionale rende gli obiettivi più realistici e più facilmente raggiungibili.
- 4
Monitorare l’avanzamento durante l’anno – Programmare verifiche periodiche evita di trovarsi a ridosso della scadenza successiva senza un quadro chiaro di quanto è stato fatto.
- 5
Rendicontare i risultati – Pubblicare un report sintetico degli obiettivi raggiunti nell’anno precedente in materia di accessibilità digitale documenta l’impegno concreto dell’Ente e rafforza la trasparenza verso i cittadini.
Portale eGov e TrasparenzaPA: sito istituzionale conforme e obblighi di trasparenza sempre aggiornati
La pubblicazione degli obiettivi di accessibilità è uno dei numerosi adempimenti che RTD, uffici comunicazione e uffici ICT devono gestire ogni anno in modo coordinato.
Senza gli strumenti giusti, ogni scadenza richiede ore di lavoro manuale.
La combinazione tra Portale eGov e TrasparenzaPA permette di gestire il sito istituzionale in conformità con le linee guida di design per i siti internet e i servizi digitali della PA, e di adempiere a tutti gli obblighi di pubblicazione previsti dal quadro normativo sulla trasparenza amministrativa, inclusa la pubblicazione del link agli obiettivi di accessibilità.
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